Italia

Che cosa spinge oltre 80 milioni di turisti a venire in Italia? Si è tentati di rispondere siti archeologici millenari, spiagge e mare incontaminato, cibo e vino di grande qualità.
Risposte certamente ... Maggiori Dettagli valide ma non esaustive perché il viaggiatore del terzo millennio non è più un semplice turista che visita le città d’arte avendo in mano solo l’amica vecchia guida. No, oggi prima di partire per un viaggio ci si informa via internet, si passano ore a navigare tra blog e siti specializzati alla ricerca dell’indirizzo giusto che renda indimenticabile la visita a un Paese. Ripercorrendo, poi “sul campo” queste indicazioni grazie all’immancabile smartphone. E così oggi il viaggiatore accorto sa che l’Italia oltre alla sua storia millenaria e a una natura incantevole affianca a queste bellezze anche un’impressionante offerta agroalimentare e le indubbie qualità del made in Italy, che sono poi cultura, design e moda (che in Italia meriterebbero l’iniziale maiuscola) ai massimi livelli, attualmente alla portata di tutti proprio grazie alla Rete che rende tutto così “toccabile”.

Certamente ha una visione più lontana, se ci immedesimiamo per un momento in lui, l’astronauta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ogni 90 minuti l’astronave compie il giro del mondo e quindi ogni ora e mezzo circa, quell’ingegnere astrofisico guardando fuori dall’oblò vede uno strano stivale che anche da lassù non può che apparire unico per bellezza e completezza di elementi naturali e che gli fa venire voglia di conoscere, una volta tornato tra noi. Tutti, infatti, possono trovare un motivo per venire in vacanza in Italia. Chi ama la Storia ha solo l’imbarazzo della scelta: può immaginare di essere a fianco dei gladiatori nel romano Anfiteatro Flavio, quello che tutto il mondo conosce come Colosseo, oppure di passeggiare per i Fori Imperiali. Oppure di essere nel 79 d.C. a Pompei e di guardare verso Napoli dove una tremenda eruzione di lava avrebbe distrutto il paese ed Ercolano lasciandoci una città diroccata ma ricca di fascino. E come “saltare” in questo viaggio nel tempo il teatro e i tempi di Segesta e Selinunte con il loro fascino che racconta di guerre, distruzioni e ricostruzioni nel corso dei secoli.

Ma ad attirare i turisti sono anche Arte e Architettura. E qui il nostro astronauta può solo limitarsi a immaginare i grandi capolavori disseminati un po’ ovunque: tutte cartoline famose impresse nella memoria universale come piazza San Marco, l’Arena di Verona, il Duomo di Milano, i tanti scorci di Roma, le piazze toscane con le loro opere d’arte e poi una lunga fila davanti a una chiesa milanese, Santa Maria delle Grazie. Se riuscisse a vederla da lassù il nostro astronauta dopo una breve ricerca sul computer di bordo ne capirebbe il perché: nell’ex refettorio del convento c’è l’opera somma di Leonardo, l’Ultima cena.

Ma non tutti nei propri viaggi cercano principalmente cultura. E anche a costoro l’Italia offre un mix imbattibile di natura, piacere nel mangiare e bere e shopping di altissima qualità. I nostri 7.458 chilometri di coste sono una continua meraviglia: Portofino, la Versilia, la Costiera Amalfitana, Capri e le altre isole campane, la selvaggia Calabria, le Eolie e la Sardegna tutta sono un susseguirsi di calette, speroni di roccia protesi su un mare ancora incontaminato che invece dalla parte del mare Adriatico smorzano i toni e diventano lunghissime distese di sabbia o le case bianche immerse nelle foreste di pini e lecci del Gargano. Ma in inverno i poli d’attrazione cambiano e tutto l’arco alpino ammicca al turista per come si è saputo adeguare alle nuove esigenze: spa ecologiche in cui si sta a mollo nell’acqua calda ma in mezzo alla neve, impianti sciistici aperti di sera, movida assicurata a chi sceglie le località più “smart” come Sestriere, Courmayeur e Cortina.

Per tutti, amanti del mare o delle montagne, c’è un’offerta alimentare di prodotti tipici o di ristoranti di altissima qualità. Non siamo solo il paese della pasta e della pizza come ci dipingevano tanti anni fa. A ben cercare, chiunque può trovare quella specialità che i grandi chef utilizzano: dal “re” tartufo alla popolana ‘nduja, con l’imbarazzo della scelta all’interno di formaggi, salumi e soprattutto vino, con la grande offerta di bianchi, rossi e “bollicine” che tutte le regioni sanno offrire.

Ma sono sempre di più coloro che vengono in Italia per fare shopping (alla ricerca del capo d’abbigliamento griffato o della sedia firmata dal grande architetto) che non si esaurisce certo nel Quadrilatero milanese della moda. Nemmeno i molti outlet riescono a coprire la richiesta di prodotti di alta qualità come le scarpe marchigiane o il cashmere umbro. Per chi vuole scoprirne le gemme, più o meno nascoste, ci sono solo due modi: una visita accurata della zona o una navigazione minuziosa su internet alla ricerca dell’e-commerce intelligente.

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